Al primo piano del Castello di Spezzano trova sede il Museo della Ceramica di Fiorano Modenese. Un museo di carattere tecnologico il cui obiettivo è documentare la peculiarità di questo territorio, la sua vocazione alla lavorazione dell'argilla dal Neolitico fino all'età Contemporanea: da sette millenni infatti, nel territorio corrispondente all’odierno distretto ceramico, sono presenti attività produttive connesse all’argilla.
Dalla ceramica preistorica alla produzione di carattere industriale, dalle fornaci a cielo aperto alla rivoluzionaria Hoffmann a fuoco continuo, le sale del Museo presentano al visitatore l’evoluzione delle tecniche di lavorazione della ceramica, delle forme dei vasi e dei laterizi, i diversi tipi di fornaci utilizzati per la cottura di manufatti fittili dal Neolitico al secolo scorso. L'intero percorso espositivo ha un taglio didattico e comunicativo che favorisce il contatto diretto tra visitatore e oggetto, e vede la presenza di pannelli didascalici, plastici, ricostruzioni ambientali, e fornaci per la cottura dei manufatti ricostruite con l'ausilio dell'archeologia sperimentale.
Il Museo della Ceramica esprime così nella sua Sezione Storica la doppia vocazione di raccolta archeologica e di museo della tecnica: da un lato si riconnette alla più antica tradizione fittile locale, che in epoca neolitica vide lo sviluppo della cosiddetta "cultura di Fiorano", d'altro lato illustra l'odierna realtà produttiva del comprensorio della ceramica a cui Fiorano appartiene, e cioè dell'area dei nove comuni del Modenese e del Reggiano ove si trova l'80% delle aziende italiane di ceramiche e piastrelle.
Il Laboratorio della Ceramica, al primo piano del castello, è uno spazio "creativo" nato dall'esigenza di elaborare dei progetti che trattino l'attività ceramica applicata alla didattica e alla formazione permanente degli adulti.
La Sezione Attuale del Museo, con un suggestivo allestimento inaugurato nel settembre 2004, è dedicata alla produzione industriale contemporanea, al racconto della storia del prodotto piastrella.
La Raccolta Contemporanea completa il percorso espositivo, presentando al pubblico, secondo un criterio di rotazione, una collezione in progress di opere ceramiche contemporanee.
MANODOPERA è l'ultima nuova sezione del Museo della Ceramica. La realizzazione di MANOD’OPERA si completerà attraverso una serie di iniziative e strumenti che troveranno la loro conclusione nell’allestimento finale di nuovi spazi messi a disposizione all’interno del Castello. Nell’intento progettuale di MANODOPERA, accanto all’evoluzione di tecniche, tecnologie e prodotti ceramici, il Museo dovrà conservare, scrivere e riscrivere anche la storia degli uomini, di chi ha vissuto e lavorato rendendo famoso nel mondo il distretto ceramico modenese-reggiano.
Nuova Sezione Contemporanea. Le voci della pressa. Racconti di vita e lavoro attorno alla meccanizzazione.
Il Museo della ceramica di Fiorano completa nel maggio 2008 la Sala Contemporanea con una installazione multimediale evocativa degli antichi saperi industriali del distretto ceramico. Lo spazio interattivo, allestito a corredo di modelli per realizzare tramite fusione “pezzi” e organi di una pressa ceramica “Ceppelli”, comunica al visitatore la tecnologia, il funzionamento della macchina e il suo inserimento nel ciclo produttivo. Il nuovo progetto restituisce la vita quotidiana e l’ambiente tramite le voci in diretta di chi ha lavorato con e intorno al macchinario; timbrando uno dei cartellini a disposizione si ascoltano testimonianze originali di vita e lavoro.