Museo Civico d'Arte
Il Museo Civico di Modena appartiene a quella numerosissima schiera di musei locali sorti negli anni immediatamente successivi all'unità nazionale anche in difesa delle singole autonomie culturali di fronte alla politica accentratrice del governo di Roma. Alla sua formazione concorse larga parte della società modenese, e le sue raccolte eterogenee rappresentano tuttora un'importante fonte di conoscenza della storia e della cultura del territorio a partire dal Medioevo. Gipsoteca Giuseppe Graziosi La Gipsoteca, allestita al piano terra del Palazzo dei Musei, accoglie il Fondo Graziosi che costituisce parte integrante del Museo Civico d'Arte ed è formato da gessi originali, calchi, bozzetti in terracotta, bronzi, dipinti, opere grafiche e fotografie di Giuseppe Graziosi (Savignano sul Panaro 1879 - Firenze 1942) donati dai figli dell'artista, Paolo Graziosi e Rosetta Graziosi Vespignani, tra il 1975 e il 1998. Alle raccolte ricevute in dono - 216 tra disegni, litografie e acqueforti, 66 opere plastiche, 13 dipinti e oltre 2000 negativi fotografici - sono stati successivamente aggregati sculture in bronzo, stampe e disegni acquistati dal Museo. I materiali fruibili solo parzialmente visitando la Gipsoteca - come l'archivio fotografico depositato in altra sede per ragioni conservative - sono consultabili mediante la postazione informatica allestita nella sala. La Gipsoteca oltre a presentare un ampio panorama del percorso creativo di Graziosi rappresenta il punto di partenza ideale per un itinerario attraverso le numerose opere dell'artista presenti nel tessuto cittadino, dalle fontane alle tombe monumentali del cimitero di S. Cataldo.
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