La storia e il territorio
Il Museo Civico di Modena nacque nel 1871 a seguito degli scavi, soprattutto preistorici e protostorici, realizzati nell'ambito dell'atmosfera culturale positivista della seconda metà dell'800. Nel 1962 è stato suddiviso nei due settori del Museo Archeologico Etnologico e del Museo d'Arte Medievale e Moderna, pur conservando l'unità del percorso espositivo, ripresentato al pubblico nel 1991 nel rispetto della originale sistemazione ottocentesca. Ai reperti degli scavi ottocenteschi si sono aggiunti successivamente i numerosi materiali della raccolta dell'archeologo modenese Fernando Malavolti, e le importanti testimonianze degli scavi recenti in città e nel territorio.
La sezione etnologica, composta da cinque raccolte, Nuova Guinea, Perù Precolombiano, America del sud, Africa e Asia, fu inizialmente realizzata da Carlo Boni, il primo direttore del Museo Civico, come ausilio alle raccolte preistoriche per comparare usi e costumi delle popolazioni "primitive" extraeuropee con quelle delle popolazioni preistoriche del territorio. Più tardi a questi primi nuclei vennero aggregati altri materiali, pervenuti soprattutto attraverso donazioni di studiosi e viaggiatori modenesi.