Presentazione
A caratterizzare il museo è la varietà tipologica dei materiali provenienti in gran parte da collezioni private. Il conte Gandini dona le raccolte di carte decorate (450 fogli), di cuoi e di frammenti tessili, quest'ultima ricca di più di 2.000 esemplari italiani ed europei dei secoli XI-XIX. Le armi e gli strumenti musicali vengono donati, rispettivamente, dal marchese Coccapani Imperiale e dal conte Valdrighi mentre l'Università cede un gruppo di apparecchi scientifici. Alla formazione della quadreria, comprendente affreschi dei secoli XII-XIV provenienti dal Duomo, fondi oro, tra i quali una cuspide di trittico di Tomaso da Modena, e opere di maestri sei-settecenteschi attivi per la corte estense, contribuiscono Giuseppe e Matteo Campori che dona la propria galleria con opere di Ceruti, Lana, Setti, Cerano ecc.. Frutto di doni, di acquisti e di recuperi dal territorio, sono la Madonna di Piazza di Begarelli, la croce e il candelabro di Frassinoro (sec. XII) e le raccolte di terrecotte architettoniche, di ceramiche, di vetri, di sigilli ecc..