Presentazione
Nella sua suggestiva esposizione ottocentesca, il Museo si articola in quattro sale, che esibiscono raccolte di straordinario interesse per la storia della didattica e delle discipline anatomiche. In una sala adiacente è esposta una serie di modelli in terracotta dipinta rappresentanti lo spaccato del bacino femminile, con le diverse fasi della gravidanza e del parto, eseguiti a Bologna da Giovan Battista Manfredini fra il 1773 e il '76, probabilmente sotto la direzione del noto ostetrico Giovanni Antonio Galli. Notevole è la collezione etnografico-antropologica, la prima in Italia, che il Museo acquisì fra il 1841 e il '71, assieme ai bellissimi modelli in cera, eseguiti dal plasticatore modenese Remigio Lei.
Museo Universitario di Anatomia degli Animali Domestici
Gli anatomici modenesi del secolo XIX e XX condussero molti studi sugli animali più vicini all'Uomo e di questi studi sono espressione molti reperti esposti in una Sala appositamente dedicata all'anatomia degli animali, prevalentemente mammiferi domestici. A questi si aggiungono alcune delle migliori elaborazioni didattiche presentate alle prove di esame dai Perfezionandi in Didattica delle Scienze Naturali, oltre che recenti acquisizioni modellistiche o naturali. In due Sale adiacenti sono esposti i reperti di animali pericolosi per l'Uomo facenti parte della Collezione Franchini, docente di medicina tropicale.