In occasione del passaggio del mitico Giro d’Italia attraverso le strade di Modena e della sua provincia, previsto per il 22 e il 23 maggio, il Fotomuseo Panini presenta la mostra “Giro Modena 1928 – 2008, storie di ciclismo e ciclisti nella Provincia di Modena” realizzata in collaborazione con la Provincia di Modena.
Eccezionalmente le sale del Fotomuseo ospitano, oltre a fotografie d’epoca, una ricca selezione di oggetti e cimeli collegati al mondo delle due ruote.
Fra questi non potevano mancare le famose figurine, collegate al loro “padre”
Una sezione è poi dedicata al ciclismo nella grafica, a partire dall’inizio del Novecento fino alle tavole originali contemporanee, realizzate dai più famosi autori modenesi appositamente per il fumetto pubblicato all’interno del catalogo-album di figurine che accompagna la mostra e disponibile gratuitamente.
I loro nomi sono di prestigio: Silver (
Il risultato è una frizzante storia a fumetti che si snoda attraverso un arco temporale di ottant’anni (dal 1928 al 2008), basata sul racconto di Nonno Ciro al nipote Tommy in cui, assieme ai campioni del ciclismo, entrano in scena diversi personaggi locali largamente conosciuti. Vediamo così affiancati i campioni del ciclismo, Fausto Coppi, Gino Bartali, Van Looy, Gattaboni, Eddy Merkx, Sercu, Moser, Marco Pantani e Cipollini, a personaggi modenesi contemporanei come Luciano Pavarotti, Antonio Delfini,
Altre chicche della mostra sono le fotografie di tema ciclistico, professionista e non, riguardanti Modena e la sua provincia nel corso del secolo scorso, oltre a fotografie di diverse edizioni del Giro d'Italia e storiche immagini di altre importanti corse, come la Milano-Modena del 1912 o momenti gloriosi firmati dall’Unione Ciclistica Modenese negli anni Trenta.
Completa l'esposizione una ricchissima selezione di biciclette, tra cui gli stessi modelli su cui correvano Coppi e Bartali, insieme ad oggetti rarissimi e particolari collegati al mondo del ciclismo provenienti dall’importante collezione Ermes Leonardi, prestatore di buona parte del materiale presente in mostra.
Un altro pezzo forte della mostra: la prima maglia rosa della storia del Giro d’Italia, vinta da Learco Guerra il 10 maggio del