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  • Apertura
    Lunedì 15-17, da martedì a venerdì 9.30-12, 15 - 17; sabato, domenica e festivi 10-13, 15-19. Visite di gruppo e didattiche su prenotazione.
  • Costo del biglietto
    Ingresso gratuito.

Immagine di Fotomuseo  Giuseppe Panini
I Sorgato imprenditori fotografi. Lo studio modenese (6/12/2008 - 25/1/2009)

               Gli oltre 100 scatti in mostra dal 6 dicembre al 25 gennaio al Fotomuseo Giuseppe Panini di Modena raccontano uno scorcio della Modena tra ‘800 e ‘900, immortalato dalla mano esperta di una famiglia di fotografi del tempo, i Sorgato.
A questi imprenditori della camera oscura, che aprirono studi fotografici in Emilia, Veneto e Toscana, è dedicata la rassegna, realizzata in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, dal titolo “I Sorgato imprenditori fotografi – Lo studio modenese”.
Protagonisti dell’esposizione sono i ritratti e le foto di vedute, realizzati in particolare negli studi modenesi tra il 1871 e il 1932 da Gaetano e Ferruccio Sorgato, padre e figlio, in un confronto per analogie, similitudini e differenze: dallo scatto della giovane Carmen, che diventerà poi la moglie di Ferruccio Sorgato, a quello del 1887 del comizio in piazza Grande in occasione della visita di re Umberto I a Modena, ma anche altre importanti testimonianze di storia della città emiliana, come la foto della posa della prima pietra del “Tempio monumentale ai Caduti” alla presenza di Vittorio Emanuele III o dell’abbattimento delle mura nel 1911, oltre a scatti di opere d’arte.
La rassegna, che intende offrire una prima occasione di studio monografico sul lavoro della famiglia di fotografi che, insieme agli Orlandini, si contende il primato di importanza e prestigio nella Modena di fine ‘800, mette in mostra foto che provengono non solo dall’archivio del Fotomuseo Panini, ma anche da collezioni private, oltre che dai principali istituti modenesi: la Biblioteca Estense, il Museo Civico d’arte, l’Archivio Storico Comunale, la Provincia di Modena e la Biblioteca Poletti.
E’ nella metà dell’Ottocento che Antonio Sorgato, eccellente dagherrotipista formatosi come pittore, inaugura a Venezia il primo studio fotografico di famiglia. A questo seguiranno, a partire dal 1864, gli studi di Bologna, Modena, Reggio Emilia, Carpi, Parma e Firenze, avviati grazie alle capacità imprenditoriali dei fratelli Angelo e Gaetano.
La passione per la fotografia e l’abilità commerciale dei fratelli Sorgato vengono tramandate anche alla generazione successiva; è così che Ferruccio Sorgato nel 1897 apre un nuovo studio fotografico a suo nome a Modena (da prima in viale Regina Margherita, poi in via Farini), lavora a Forlì e, insieme al cugino Angelo Fortunato (figlio di Angelo), che prosegue l’attività di famiglia a Reggio Emilia, tenta la gestione di un atelier a Salsomaggiore.
Specializzati nei ritratti, con pose costruite e fondali fantasiosi (in cui Antonio eccelle grazie anche alla sua formazione pittorica), a Modena i Sorgato si fanno un nome anche come fotografi di opere d’arte. Basti pensare alla serie di scatti di chiese e reperti archeologici della provincia modenese che Gaetano realizza accompagnando Arsenio Crespellani, archeologo incaricato dal Ministero della Pubblica Istruzione di studiare le antiche chiese dell’Appennino modenese.
Da ricordare poi le foto realizzate per la “Società d’incoraggiamento” di Modena, che ritraggono le opere d’arte vincitrici dei concorsi triennali organizzati per i giovani artisti della provincia: una commissione molto prestigiosa, assegnata a Gaetano Sorgato proprio perché ritenuto il miglior fotografo della città.
Successivamente anche il figlio Ferruccio saprà distinguersi nel settore, lavorando per la Galleria Estense e guadagnando premi e riconoscimenti importanti.
A testimonianza del rapporto privilegiato che i Sorgato intrattengono, a fasi alterne, con l’Accademia militare rimangono le foto di gruppo dei cadetti e degli interni dell’ex Palazzo Ducale. Infine, da segnalare tra gli scatti d’interesse anche le foto del Duomo prima dei restauri novecenteschi, la serie di ritratti e scene di genere agreste realizzate da Ferruccio Sorgato nei primi anni del ‘900, cavalcando l’ondata del pittorialismo fotografico allora in voga, le eleganti vedute degli interni dello stabilimento Berzieri di Salsomaggiore, appena inaugurato, e le belle immagini degli studenti dell’Istituto d’Arte Venturi, al lavoro in classe, probabilmente negli anni in cui anche Oscar Sorgato, figlio di Ferruccio, frequenta la scuola. L’esposizione modenese vuole rendere omaggio a una famiglia che, con la sua rete di laboratori fotografici aperti tra Venezia e l’Emilia, ha documentato la storia e l’evoluzione della società delle principali città emiliane.
La mostra e il relativo catalogo sono a cura di Roberta Russo, ricercatrice al Fotomuseo Giuseppe Panini.

              “I    Sorgato imprenditori fotografi – Lo studio modenese”

A cura di: Roberta Russo

Orari: lunedì 15/17;  martedì - venerdì 9,30/12 - 15/17
sabato, domenica e festivi 10/13 - 15/19

               chiusura: 25, 26 dicembre 2008 e 1 gennaio 2009

Ingresso: gratuito

Catalogo: Rfm Edizioni, 142 pagine, 16 euro
Con testi di: Alberto Prandi, Roberta Russo

Ufficio Stampa
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059.347027
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