Inaugura sabato 10 aprile la personale sul fotografo modenese Salvatore Andreola curata da Fotomuseo Panini e Museo Civico d’Arte di Modena, in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. L’autore, modenese d’adozione, è stato il portavoce della fotografia artistica italiana nell’Europa degli anni Venti e Trenta. Ritrattista instancabile, fine indagatore psicologico, ottimo fotografo, ha interpretato quella ricerca dell’affinità fra pittura e fotografia che ha animato il dibattito artistico d’inizio del secolo scorso, dando vita al movimento pittorialista. Il pittorialismo nasce alla fine del XIX secolo con l’intento di elevare il mezzo fotografico ad arte, al pari della pittura. La fotografia era spesso considerata con disprezzo nell’ambito artistico, a causa del procedimento meccanico e automatico richiesto per la produzione delle immagini. Lo scopo dei pittorialisti era quello di rendere l’immagine fotografica il più simile possibile alla pittura grazie ad un’attenta ricerca di soggetti (ritratti, paesaggi) ripresi con luci morbide e sfocature, e ad un accuratissimo lavoro di stampa in camera oscura con tecniche come il bromolio e la gomma bicromata che davano una resa pittorica alla foto. Fra i principali esponenti di questo movimento artistico, diffuso in tutto il mondo, ricordiamo: Robert Demachy e Camille Puyo (Francia), Alfred Stieglitz e Edward Steichen (USA), Yasuzo Noijma (Giappone). In Italia i principali fotografi che hanno aderito alla corrente artistica del pittorialismo troviamo Guido Rey e Domenico Riccardo Peretti Griva. Anche Modena ebbe un fotografo esponente rilevante di questa corrente: Salvatore Andreola ed è da quest’autore che si intende iniziare lo studio, e la divulgazione, del pittorialismo. Biografia: Nel 1965, il fotografo donò 257 immagini al Museo Civico di Modena e, due anni dopo, circa 60 al Museo del Cinema di Torino. Questa mostra rappresenta il debutto della programmazione che Fotomuseo Panini dedicherà al pittorialismo e ai suoi maestri italiani e internazionali nel corso dei prossimi anni e, al contempo, rientra nel progetto sulla valorizzazione dell’ arte del Novecento a Modena che il Museo Civico d’Arte sta portando avanti insieme alla Galleria Civica insieme agli altri istituti culturali modenesi. Opere in mostra e in catalogo Catalogo Titolo Periodo Sede Inaugurazione Orari Ingresso gratuito Informazioni Ufficio stampa Immagini ad alta risoluzione e materiali stampa scaricabili dal sito www.fotomuseo.it
Salvatore Andreola (1890 – 1970) originario di Chieti, apre uno studio fotografico a Modena nel 1920. La sua specialità fu il ritratto in studio, con una particolare attenzione all’utilizzo della luce naturale e alla ricerca di interpretazione psicologica del soggetto ripreso. Egli stesso nei suoi scritti dichiara di voler riprendere nei ritratti l’uso della luce fatto da Rembrandt e Guido Reni e di cercare di far emergere con essa non solo il volto esteriore, ma anche quello interiore della persona fotografata. Gli ottimi risultati ottenuti gli valsero grande fama non solo in città: partecipò all’esposizione Internazionale di Torino nel 1923, un suo ritratto alla gomma bicromata fu l’unica opera italiana ammessa all’Esposizione Internazionale del 1923 a Londra, nel 1924 partecipò a fianco dei maestri del pittorialismo come Robert Demacy e Guido Rey all’importantissimo Salon International de Photographie di Parigi che decretò il successo europeo di questa corrente artistica e dello stesso Andreola.
La mostra, che è stata l’occasione per compiere uno studio approfondito sull’autore, presenta una selezione di 90 fotografie di Andreola scelte dagli archivi del Museo Civico d’Arte di Modena.
Il catalogo, Skira edizioni, conterrà le 90 immagini presenti in mostra, un saggio di Chiara Dall’Olio, curatrice del Fotomuseo, sulla corrente artistica fotografica del pittorialismo e in relazione alla figura di Andreola e un saggio di Cristina Stefani, curatrice del Museo Civico d’Arte, sui rapporti fra Andreola e il mondo culturale e artistico.
Salvatore Andreola e il pittorialismo
11 aprile – 30 maggio 2010
Ex Ospedale Sant’Agostino
Largo Porta Sant'Agostino 228, Modena
tel 335-1621739
Preview per la stampa
9 aprile ore 11.00
10 aprile ore 18.00
Enti promotori
Fotomuseo Giuseppe Panini,
Museo Civico d’Arte di Modena
Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
Cura
Chiara Dall’Olio e Cristina Stefani
Aperto tutti i giorni dalle 11 alle 19
escluso il martedì
Fotomuseo Panini
Via Giardini 160
41124 Modena
tel. +39 059 224418
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Cecilia Lazzeretti
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