La bottega del disegno: territorio di caccia
Laboratorio sul segno condotto da Giuliano Guatta
Per la mostra Pagine da un Bestiario fantastico. Disegno italiano nel XX e XXI secolo
giovedì 6 maggio 2010 ore 21,00
Palazzo Santa Margherita, corso Canalgrande 103, Modena
Comunicato Stampa
Metti una sera alla Galleria Civica di Modena con un artista che ti accompagna in un inedito viaggio alla scoperta del segno.
Giovedì 6 maggio 2010, a partire dalle 21,00, nell'ambito della nuova iniziativa dedicata alla didattica dell'arte La bottega del disegno: territorio di caccia, Giuliano Guatta (San Felice del Benaco, 1967) condurrà un laboratorio espressamente dedicato ad un pubblico adulto, nell'ambito della mostra Pagine da un Bestiario fantastico. Disegno italiano nel XX e XXI secolo.
Ispirata al tema della rassegna, questa sperimentazione si rivolge ad un pubblico non necessariamente specializzato che voglia misurarsi con la pratica del disegno.
La partecipazione è libera e gratuita fino a un numero massimo di quaranta persone. E' consigliata la prenotazione al numero 059 203 2919 in orario di mostra, oppure al numero 059 203 2930.
"E' nel movimento che il segno viene rivelato, è nel movimento che si fa ricerca, il movimento muta e con lui il segno; il segno è nel disegno come nel gesto, l'uomo è per sua natura disegnatore. Da dove parte il segno ?"
Queste le premesse del progetto, Movimento di ricerca e pratiche di liberazione del segno, che Giuliano Guatta, fra gli artisti presenti in mostra, porta avanti sia nella propria ricerca artistica che nel programma di laboratori che propone da alcuni anni in luoghi pubblici e associazioni culturali.
Il laboratorio dal titolo Territorio di caccia durerà circa un paio d'ore e inizierà con una fase di training finalizzata alla riattivazione della pulsione al segno.
I partecipanti lavoreranno circondati dalle opere esposte in mostra con alcuni strumenti essenziali resi disponibili, guidati dall'artista che li coinvolgerà in particolare sugli aspetti più fisici dell'approccio al disegno: ritmica, postura del corpo, respiro, azione.
Ciascuno di loro, posto in una condizione di avvicinamento e di immedesimazione con la natura animale, sarà invitato a tenere una postura non più eretta, tipica della natura umana, ma carponi, come quella dell'animale. Ognuno prenderà posizione sul territorio in qualità di segnatore/animale. Segnerà battendo, graffiando, fendendo con le zampe-unghie, con le mani-grafite il terreno circostante, come impegnato a cercare qualcosa. Un atto che contiene in sé una tensione vitale, atavica e al tempo stesso quotidiana, che ha a che fare con la sopravvivenza.
Così facendo si distinguerà per il particolare modo di muovere la terra sotto le sue "zampe", o di segnare la superficie della carta con la grafite fino a diventare, in questo immaginario territorio di caccia, un predatore, capace di individuare nella terra mossa, nel groviglio di segni, una forma in movimento, confusa, indistinta, o di avvistare una preda da inseguire, una forma da riconoscere, che acquisterà progressivamente un'identità animale.
Così ha inizio l'inseguimento, il riconoscimento; il predatore si avvicina sempre più alla preda che prende forma in una progressiva messa a fuoco lungo l'inseguimento, e ne intuisce le fattezze, le caratteristiche, fino alla cattura finale, cui seguono la lotta, l'abbraccio, il riconoscimento, il disegno.
Note biografiche
Giuliano Guatta è nato a San Felice del Benaco (BS) nel 1967. Vive e lavora a Birbesi di Guidizzolo (MN). Ha frequentato l'Accademia di Brera dove si è appassionato alla figura di Salvador Dalì e al surrealismo, e dove ha approfondito lo studio dei grandi maestri del passato come Velasquez, Rembrandt, Goya, ma anche dei contemporanei come Gerhard Richter e Arnulf Rainer. Di quest'ultimo in particolare studia l'aspetto performativo e il recupero del linguaggio corporeo come parte dell'opera impressi nel gesto pittorico. Lavora con il disegno e la pittura a olio su tela o tavola partendo da un immaginario quotidiano intriso di paradosso e di devianza, tra memoria di accadimenti e vere e proprie metafore visive. Da alcuni anni porta avanti un personale progetto sul disegno dal titolo Movimento di Ricerca e Pratiche di Liberazione del Segno che si concretizza in laboratori, azioni e mostre. Il suo lavoro è protagonista di numerose mostre in spazi pubblici e galleria private, tra cui si ricordano le personali La ricreazione, Empy Rooms, Berlino (1999), Storie tese, Galleria Spazia, Bologna (2001), Generazioni 2, Galleria Civica di Modena (2002), La levetta del sedile anteriore destro, Antonio Colombo Arte Contemporanea, Milano (2003), MRPLS, Movimento di Ricerca e Pratiche di Liberazione del Segno, Galleria D406, Modena (2010).
La mostra
Ispirata, in prima istanza, al ricco catalogo di creature fantastiche che ha popolato il mondo dei bestiari fin dal Medioevo, la rassegna presenta una ricca selezione di opere su carta, disegni e installazioni grafiche. Il percorso espositivo, che conta complessivamente circa centocinquanta opere, è articolato in due sezioni: una di carattere più prettamente storico ospitata nelle sale superiori - con capolavori ed inediti di maestri del disegno italiano provenienti da collezioni pubbliche e private cui si accompagna un nucleo di opere significative della Raccolta del Disegno Contemporaneo della Galleria Civica, e una dedicata agli artisti delle ultime generazioni chiamati a misurarsi con il tema animalier, collocata in Sala Grande.
Pagine da un Bestiario fantastico. Disegno italiano nel XX e XXI secolo, organizzata e coprodotta dalla Galleria Civica di Modena, Raccolta del Disegno Contemporaneo e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, curata da Silvia Ferrari e Serena Goldoni in collaborazione con Flaminio Gualdoni, resterà allestita a Palazzo Santa Margherita fino al prossimo 18 luglio 2010.
Nella foto: Giuliano Guatta, Occhiali e pungiglione, 2006, grafite su carta, courtesy Galleria D406, Modena
Laboratorio La bottega del disegno. Laboratorio sul segno condotto da Giuliano Guatta
Data giovedì 6 maggio 2010, ore 21,00
Ingresso gratuito, prenotazione consigliata al numero 059 203 2919 oppure 059 203 2930
Mostra Pagine da un bestiario fantastico. Disegno italiano nel XX e XXI secolo
Sede Galleria Civica di Modena, Sala Grande e Sale Superiori di Palazzo Santa Margherita, corso Canalgrande 103, Modena
Periodo 20 marzo - 18 luglio 2010
A cura di Silvia Ferrari, Serena Goldoni in collaborazione con Flaminio Gualdoni
Organizzazione e Produzione
Galleria Civica di Modena-Raccolta del Disegno Contemporaneo e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
Orari fino al 4 maggio 2010
martedì - venerdì 10,30 - 13,00; 16,00 - 19,00
sabato, domenica e festivi 10,30 - 19,00
Lunedì chiuso
Orari a partire dal 5 maggio 2010
mercoledì - venerdì 10,30 - 13,00; 16,00 - 19,30
sabato domenica e festivi 10,30 - 19,30
Lunedì e martedì chiuso
Festività
lunedì 5 aprile 2010 apertura straordinaria con orario festivo, 10,30 -19,00
domenica 25 aprile aperto con orario festivo 10,30 - 19,00 e così pure sabato 1 maggio e martedì 2 giugno 2010.
Catalogo prodotto dalla Galleria Civica di Modena, Raccolta del Disegno Contemporaneo, con testi di Silvia Ferrari, Serena Goldoni e Flaminio Gualdoni
Per richiesta testi, approfondimenti e immagini:
Ufficio Stampa Studio Pesci, Bologna
tel. +39 051 269267 www.studiopesci.it, info@studiopesci.it
Ufficio Stampa Galleria Civica di Modena
tel. +39 059 2032883, galcivmo@comune.modena.it
Informazioni Galleria Civica di Modena, c.so Canalgrande 103, 41121 Modena
tel. +39 059 2032911/2032940 - fax +39 059 2032932
www.galleriacivicadimodena.it
Museo Associato AMACI