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Modena

Musei Universitari - Musei Anatomici

Raccolte di reperti di straordinario interesse storico e scientifico, nate a supporto dell'insegnamento dell'Anatomia e la Collezione delle Terracotte ostetriche del '700 di Giovan Battista Manfredini

Immagine corrente

Nel 1772, dopo la Riforma del duca Francesco III, lo Studio Pubblico divenne Università Estense. Per l'insegnamento dell'Anatomia Umana egli volle un Teatro Anatomico stabile (1775) da adibire alle esercitazioni settorie.

I preparati anatomici, che ancor oggi possono essere osservati nelle quattro sale storiche del Museo (1822-1852), sono il frutto del meticoloso lavoro di preparazione dei medici e degli studiosi dell'epoca.

Degna di nota è la Collezione antropologica-etnografica del professor Gaddi, la prima di tal genere in  Italia (1844-1866), costituita da crani delle diverse etnie, arricchita con dei busti in cera. Originale è la collezione di scheletri di feti dal sessantesimo giorno al nono mese di gravidanza. Il Museo custodisce anche il tavolo delle dimostrazioni settorie del professor  Antonio Scarpa.

Splendide sono le figure muliebri in terracotta raffiguranti la gravidanza e il parto, di Giovan Battista Manfredini (1773-1776) che mostrano una perfetta rispondenza anatomica.

Scheda informativa

Scheda informativa
OrarioIl Museo di Anatomia Umana Ŕ chiuso per lavori di ristrutturazione
Telefono059.2057131
Emailrita.maramaldo@unimore.it
Note
Il Museo di Anatomia Umana è chiuso per ristrutturazione del comparto di via Berengario. Gli altri itinerari didattici si svolgono presso il Laboratorio didattico dei Musei Anatomici in Via Università, 4 Modena.
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Ufficio di riferimento
ufficio: ·› Area Economia
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ProprietÓ dell'articolo
data di creazione: domenica 10 aprile 2011
data di modifica: lunedý 20 ottobre 2014