A partire dai primi giorni del 2005 si è cominciata a sviluppare l’ampia attività di ricerca e d’indagine, articolata in diverse fasi: la prima di rilevamento quantitativo dell’affluenza (così come previsto dalla direttiva regionale sugli Standard museali); la seconda di raccolta di dati qualitativi - attraverso una scheda che richiedeva informazioni più dettagliate sulla tipologia del visitatore, sulle sue abitudini culturali, sul gradimento e le motivazioni -.
Dello svolgimento di entrambe è stato incaricato il Dott. Mario Turci, docente di Antropolologia museale e Storia della cultura materiale presso l’Università di Parma, museologo ed esperto di gestione museale. Un manifesto contenente lo slogan “HAI 2 MINUTI? Contribuisci anche tu a migliorare la qualità dei servizi del tuo museo” ha permesso di promuovere la campagna, anche grazie all’offerta di un gadget dato in omaggio dietro compilazione della scheda; la terza fase, più approfondita, basata su alcuni focus groups, organizzati dalla Fondazione torinese Fitzcarraldo, ha applicato un metodo adottato sempre di più nei contesti museali per comprendere i meccanismi che spingono le persone a scegliere, preferire o rifiutare determinate esperienze culturali. Anche in questo caso il gadget (un buono per l’acquisto di libri e cd musicali) ha favorito la partecipazione.