La Provincia di Modena organizza convegni internazionali in tema di museologia e museografia, in particolare sul ruolo sociale dei musei - mettendo a confronto le politiche museali italiane con quelle straniere -, sulle potenzialità educative e creative dell’istituzione museale, sul rapporto fra pubblico e museo, sulla sfera emotiva di pertinenza della ricerca psicoanalitica, sull'educazione degli adolescenti, su quella permanente degli adulti, sull'integrazione di modelli e approcci culturali differenti, su eventuali compiti di mediazione rispetto ad alcune espressioni di disagio contemporaneo.
Convegno internazionale: “Museo in pubblico. Qualità pubblica e ruolo sociale del museo”
1 dicembre 2000
Organizzato dalla Provincia di Modena con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con l’I.B.C. Il convegno ha messo a confronto le politiche museali italiane con quelle straniere, ne ha segnalato le specificità e registrato lo stato di avanzamento nell’applicazione delle moderne teorie ispirate a una gestione razionale delle risorse, per la realizzazione di progetti che aprano le porte anche al pubblico potenziale, in particolare alle categorie disagiate.
Sono intervenuti trattando i seguenti argomenti: Massimo Negri, Nuovi musei e nuove geografie d’Europa. La sfida dei cittadini europei di domani, Mario Turci, Due passi indietro e due avanti. Il museo dalla parte del pubblico, Marco Dallari, Il museo come luogo di educazione allo sguardo, Sue Wilkinson, Accesso e inclusione: il coinvolgimento dei musei, Piero Sacchetto, Memoria e contemporaneità: scuola e museo oltre la complicità didattica, Silvia Lahav, La moderna magia del museo: Centro culturale, Centro per la comunità o Impresa commerciale?, Cristina Acidini, Il Museo come scenario della riconciliazione, Helene Broms, “Alla ricostruzione della città” con la mostra itinerante su treno del Riksutställningar (Ente Mostre Itinerante di Stoccolma), Esperienze con un gruppo di giovani, Andrea Cardarelli, Aspetti innovativi del Museo Civico Archeologico Etnologico di Modena nel rapporto con la città e i cittadini. Saluti e Introduzione di Graziano Pattuzzi e Mario Lugli.
Gli atti sono stati raccolti in una pubblicazione in consultazione presso l’Assessorato alla Cultura.
Partecipanti: 270
Convegno nazionale: “Il Museo prossimo venturo. Accesso, dialogo, creatività”
14 novembre 2003
Organizzato dalla Provincia di Modena, in collaborazione con l’I.B.C., il convegno ha affrontato il dibattito sulle potenzialità educative e creative del museo, su un nuovo possibile rapporto fra pubblico e istituzione museale, sul coinvolgimento di fasce sociali cosiddette ‘deboli’, sull’educazione permanente degli adulti, l’integrazione di approcci culturali differenti con i quali il “museo prossimo venturo” dovrà confrontarsi.
Sono intervenuti trattando i seguenti argomenti: Claudio Widmann, A quale progetto di vita apparteniamo? Riflessioni sulle dominanti psichiche del nostro tempo, Piera Nobili, Raccogliere e poi accogliere, Claude Fourteau, Il Museo: luogo pubblico e per il pubblico, Marco Dallari, Al museo a fare cosa?, Maria Antonella Fusco, Educare, comunicare, accogliere: le strategie dei servizi educativi, Angela Vettese, Arte visiva: lingua del presente, Christopher Naylor, Il museo per tutti. Ha presentato Laura Carlini e introdotto Daniele Jallà. Saluti di Graziano Pattuzzi e Mario Lugli.
Gli atti sono stati raccolti in una pubblicazione in consultazione presso l’Assessorato alla Cultura.
Partecipanti: 300
Convegno internazionale: “Musei giovani. Idee, progetti e passioni”
24 novembre 2006
Il convegno internazionale, organizzato dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Modena, si è posto come obiettivo quello di definire il pubblico di “giovane età”. Chi sono gli adolescenti di oggi? Quali desideri? Quali bisogni e visione hanno della vita? Di quali stimoli culturali hanno maggiormente necessità? Come e con quali strumenti il museo può porsi al servizio delle esigenze specifiche e delle motivazioni ad apprendere di questo pubblico? Di quali competenze specifiche si deve attrezzare un educatore museale/culturale che intenda proporre attività agli adolescenti? Su questi e altri interrogativi si sono confrontati educatori ed esperti che hanno indagato la natura dell’adolescenza, partendo da ambiti disciplinari diversi e cogliendo prospettive differenti. In tutti i musei del mondo, anche in quelli più innovativi e attenti sotto il profilo della comunicazione, si registra una difficoltà diffusa nei tentativi di coinvolgere in modo costante e soddisfacente il pubblico degli adolescenti. Coniugare la natura delle realtà museali con la natura dell’adolescenza sembra un’impresa ardua, anche perché, ad un esame superficiale, il tempo che caratterizza il passaggio dall’infanzia all’età adulta risulta scandito da ritmi, aspettative ed esigenze che sembrano andare in direzione opposta rispetto a quanto avviene nel contesto dei musei. Nella realtà dei fatti invece è stato dimostrato che il museo, oltre allo svolgimento delle proprie funzioni istituzionali, “sa e può” proporsi ai giovani anche come luogo di riflessione, di progettazione e di incontro. Molti esempi in varie parti d’Europa testimoniano come sia possibile un contatto fra queste due realtà così distanti; in Italia, al contrario, non è ancora stato avviato un approfondimento congiunto che veda riuniti attorno ad un tavolo comune scuole, università, istituzioni museali e amministrazioni pubbliche deputate alla valorizzazione del patrimonio culturale. Scopo del Convegno è contribuire a sottolinearne l’importanza.
Sono intervenuti trattando i seguenti argomenti: Gustavo Pietropolli Charmet, Creatività e bisogni espressivi in adolescenza, Albarita Trombini, Adolescenti e musei, un incontro possibile, Janusz Byszewski, L’arte dell’incontro, Gianluigi Gherzi, I quadri dell’identità, Sarah Greenhalgh, On Common Ground – Un terreno comune, Francesco Bonami, Cosa l’arte ci nasconde e cosa speriamo di trovare nell’arte (il suo intervento è stato sostituito da quello della Dott.ssa Albarita Trombini), Karin Malmquist, Zon Moderna: l’arte diventa reale, Alessandro Bollo, Non vado al museo! Esplorazione del non pubblico degli adolescenti. Coordinatore: Daniele Lupo Jallà.
Gli atti verranno raccolti in una pubblicazione in distribuzione presso l’Assessorato alla Cultura.