Provincia di Modena
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Viaggio tre le scienze del cielo e della terra
L'osservazione scientifica dei fenomeni astronomici e meteorologici ha in Modena e nel suo territorio una tradizione plurisecolare. Il percorso, che si snoda tra la città e alcune località della provincia, offre la possibilità di conoscere i luoghi ed alcuni degli strumenti impiegati sin dal XV secolo per osservare il cielo e gli eventi atmosferici e acquisire le conoscenze indispensabili per disegnare la terra. Si tratta di un viaggio tra luoghi, personaggi e strumenti che ebbero un'importanza decisiva per l'affermazione del metodo scientifico e della scienza moderna.
Musei:
Altri luoghi da visitare in provincia:
- Torre della Ghirlandina di Modena
Dalla antica torre campanaria tra il 1645 ed il 1654 i padri gesuiti F.M. Grimaldi e G.B. Riccioli compirono osservazioni astronomiche che portarono al calcolo ex novo delle coordinate geografiche della città, correggendo quelle della geografia dell'antichità stimate dal cosmografo alessandrino Claudio Tolomeo. La Ghirlandina ospitò queste attività scientifiche nel XVII e XVIII secolo sino ai primi dell'Ottocento, quando gli astronomi e geodeti della Specola milanese di Brera effettuarono osservazioni per precisare le coordinate geografiche di Modena e completare la rete geodetica su cui si sarebbero disegnate le prime carte moderne dell'Italia.
- Palazzo Ducale di Modena
La torre più antica del Palazzo Ducale, edificata ad oriente nel 1634, ha ospitato dal 1827 l'Osservatorio Astronomico e Meteorologico modenese. Nella Specola, diretta dall'astronomo G. Bianchi, vennero collocati strumenti astronomici estremamente avanzati, tra cui un circolo meridiano di Reichenbach e strumentazione per l'osservazione dei fenomeni atmosferici realizzata ex novo nel laboratorio meccanico, dove furono fabbricati anche i campioni delle unità di misura metrico-decimali adottate negli Stati Estensi nel 1851. Dopo l'Unità l'Osservatorio fu diretto da insigni scienziati quali P. Tacchini, D. Ragona e C. Chistoni, che estesero l'attività alle osservazioni meteorologiche e climatologiche, grazie ad una rete di stazioni sparse nel territorio provinciale, ai rilievi magnetici, limnografici e pireliometrici.
- Osservatorio Astronomico del Monte Cimone
La cima più elevata dell'Appennino da secoli è stata meta di viaggi di conoscenza e di osservazioni scientifiche. I lavori per l'erezione dell'Osservatorio-asilo del Cimone, iniziate nel 1879, vennero ultimati nel 1888 grazie all'interessamento di P. Tacchini. Abbandonato negli anni Venti fu ricostruito a metà degli anni Trenta, quando l'Aeronautica Militare decise di edificare una propria stazione per le telecomunicazioni ed il servizio meteorologico. Dal 1979 l'Osservatorio effettua misure sulla presenza dell'anidride carbonica nell'atmosfera, per lo studio dell'effetto serra e dei mutamenti climatici indotti dall'attività antropica.
Tel. 0536 62512
- Osservatorio Astronomico del Frignano, Piane di Mocogno
Per rendersi conto di come la tradizione modenese in campo astronomico sia ben viva si consiglia la visita all'Osservatorio Astronomico del Frignano, dotato di due telescopi con configurazione ottica Schmidt-Cassegrain, di un piccolo planetario GOTO con cupola di 3 metri di diametro e di una camera ccd st6 per ottenere immagini digitali degli oggetti celesti, incluse le deboli galassie lontane milioni di anni luce. Informazioni: Efisio Santi cell 338 4422721
- Osservatorio Astronomico "Geminiano Montanari", Disvetro di Cavezzo
Sulla scia della tradizione ottocentesca, basata su una rete di punti d'osservazione dei fenomeni meteorologici, si colloca l'Osservatorio Astronomico di Disvetro dove, con l'acquisizione di una telecamera e di un monitor collegati al telescopio, è possibile l'osservazione diretta del cielo a più gruppi di persone in contemporanea. Vi si svolge una regolare attività di raccolta di dati meteorologici con l'impiego di una stazione pluviometrica e di una capannina meteorologica dotata di igro-termobarografo, entrambe messe a disposizione dal Magistrato del Po (tel. 0535/58755).
Informazioni: Servizio Cultura Comune di Cavezzo tel. 0535 49821
Altri luoghi da visitare fuori provincia:
- Museo della Specola
Via Zamboni, 33 - 40126 Bologna
Ingresso libero
Apertura: lunedì - venerdì 8,30 - 17,30; estivo: lunedì, mercoledì, venerdì 8,30 - 14.
tel. 051 209 5701-209 9360.
Sono esposti rari strumenti agrimensori e geodetici, meridiane, astrolabi e carte stampate a Pechino agli inizi del '600 dai Gesuiti.
Tipologie:
-
Specializzato-Tecnico-Scientifico