Provincia di Modena
Assessorato alla Cultura
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Modena
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La bonifica: storie di acque, terre e uomini
L'attuale paesaggio della pianura modenese, fatto di campagne, centri urbani, strade e coltivi, attraversati da opere di regimazione e canalizzazione per lo scolo delle acque e l'irrigazione, è il risultato di una secolare trasformazione operata dagli uomini. In tempi remoti fitti boschi planiziali e interminabili distese acquitrinose punteggiate di dossi - le cosiddette valli - dominavano la bassa pianura. Il percorso attraversa questa lunga metamorfosi realizzata per mezzo della scienza idraulica e sospinta da grandi interessi politico-economici. La comprensione di tale processo evolutivo del paesaggio e della realtà sociale è affidata al confronto tra gli oggetti conservati nelle raccolte museali, i grandi manufatti idraulici realizzati a partire dai secoli XV-XVI e la realtà territoriale odierna, con le sue problematiche di salvaguardia della sicurezza idraulica affidata anche ad interventi di rinaturalizzazione.
Musei:
Altri luoghi da visitare in provincia:
- Valli di Mortizzuolo di Mirandola
Si è tentato di ricreare ambienti naturali e seminaturali tipici del paesaggio agrario di un tempo, come poteva apparire il territorio prima della bonifica: un complesso insieme di zone e prati umidi, stagni, sistemi macchia-radura, alternati a coltivi, filari di siepi e boschetti di latifoglie autoctone. Il rimboschimento, il progressivo inselvatichimento dei coltivi, la rinaturalizzazione dei terreni, e la creazione di zone umide hanno favorito la ricomparsa di specie ormai quasi estinte nell'ecosistema padano.
- Impianto idrovoro delle Pilastresi, Stellata di Bondeno - Ferrara
L'impianto, avviato nel 1929 e terminato nel 1949, può sollevare e riversare in Po le acque scolatizie di 54.700 ettari delle campagne mantovane, ferraresi e modenesi; effettua anche l'azione inversa, pompando acqua dal fiume per immetterla nei canali, irrigando 150.000 ettari di terre bonificate. La visita illustra le realizzazioni dell'ingegneria idraulica del Novecento, approfondendo il tema storico-geografico del passaggio dalla semplice bonifica idraulica alla bonifica integrale, volta alla valorizzazione del territorio mediante una rete irrigua efficiente, acquedotti, fabbricati rurali e strade. Con la Legge Serpieri del 1923 il regime fascista tentò di realizzare tale politica, che conobbe il suo completamento solo dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Poco distante si trova la Chiavica Vecchia Pilastresi, del 1613, uno tra i primi tentativi di bonifica, su progetto del grande architetto ed ingegnere G.B. Aleotti.
Informazioni: Consorzio della Bonifica Burana-Leo-Scoltenna-Panaro, tel. 059 416 511.
- Botte Napoleonica di Bondeno - Ferrara
Progettata in epoca napoleonica e ultimata dopo l'Unità d'Italia, fu inaugurata nel 1899. E' una botte a sifone che permette alle acque del Canale Collettore di Burana di sottopassare il Panaro e confluire verso l'Adriatico. La sua realizzazione assorbì la mano d'opera bracciantile disoccupata, stremata dalle malattie e dalla malnutrizione, che aveva alimentato le agitazioni a sfondo sociale nella seconda metà dell'800. La visita consente di ammirare un capolavoro dell'ingegneria idraulica e di riflettere sulle difficoltà economico-politiche che ostacolarono la costruzione del manufatto e dei canali collettore ed emissario, arrestando per decenni la bonifica dell'intero bacino.
Informazioni: Consorzio della Bonifica Burana-Leo-Scoltenna- Panaro, tel. 059 416 511.
Altri luoghi da visitare fuori provincia:
- Museo delle Valli d'Argenta
Casino di Campotto, via Cardinala, 1 - 44010 Argenta FE
ingresso a pagamento.
Apertura: tutti i giorni 9,30 - 13 / 15,30 - 18.
Chiusura lunedì.
Tel. e fax 053 280 8058
Tipologie: