Provincia di Modena
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Alla scoperta di musei naturalistici, parchi storici e orti botanici
Musei e luoghi interessati
[I]Museo Civico - Sezione di Storia Naturale di Finale Emilia[/I]
Per un tuffo nel passato si consiglia un'attenta visita alla ricca collezione di fossili di particolare interesse per la paleobotanica, che testimoniando di specie ormai estinte o tuttora viventi, permettono di tracciare la storia evolutiva delle piante e contribuiscono alla conoscenza delle variazioni climatiche, floristiche e vegetazionali nel corso delle ere geologiche.
[I]Orto Botanico dell'Università di Modena[/I]
Istituito nel 1758 per volere del duca Francesco III d'Este, che destinò parte del Giardino Ducale alla "dimostrazione" delle piante medicinali, custodisce oltre un migliaio di specie diverse di piante erbacee, arbustive ed arboree, che nel loro insieme forniscono un'esauriente rappresentazione della biodiversità del regno vegetale. Si segnalano: le Serre Ducali con le specie esotiche, la Serra delle piante succulente, la Serretta in cui sono coltivate carnivore, orchidacee e felci, le aiuole dell'antico Parterre con specie appartenenti prevalentemente alla flora europea e l'Arboreto, che comprende 200 essenze legnose.
[I]Parco di Villa Sorra a Gaggio di Piano[/I]
Realizzato nel '700 secondo gli stilemi del giardino all'italiana e trasformato nell'800 in uno splendido parco all'inglese con boschi, prati, aiuole, canali, vialetti e grotte, mantiene intatta la sua romantica capacità di fascinazione; oltre alle due grandi magnolie poste all'ingresso, lungo i vialetti, si possono ammirare esemplari centenari di querce, cipressi calvi, carpini, olmi, e aceri; bellissime le orchidee spontanee, le pervinche e, soprattutto, le ninfee che ricoprono i canali e il laghetto.Informazioni: Comune di Castelfranco Emilia tel. 059 959 211
[I]Parco di Villa Gandini di Formigine[/I]
Il vasto parco che circonda la villa è costituito da una parte storica (circa 1,7 ettari), nella quale si trovano le essenze arboree di maggiore interesse dal punto di vista geobotanico: una farnia pluricentenaria, alcuni faggi maestosi e due notevoli esemplari di ginko biloba. Informazioni: Biblioteca Comunale tel. 059 416 246
[I]Museo di Ecologia e Storia Naturale di Marano sul Panaro[/I]
Intende favorire la conoscenza e la salvaguardia dell'ambiente con progetti volti a valorizzare il territorio e a promuovere l'educazione naturalistica. vetrine, pannelli, acquaterrari e diorami riproducono i più significativi ambienti naturali della provincia, dall'Appennino alla pianura (zone umide, praterie e foreste).
[I]Museo Naturalistico del Frignano "Ferruccio Minghelli" di Pavullo nel Frignano[/I]
Conserva numerosissimi esemplari di flora locale, dalla pregevole campionatura di reperti botanici e di essenze arboree tipiche delle montagne circostanti (castagno, pioppo nero, prugnolo, sambuco rosso, agrifoglio, tasso, ecc.), fino agli erbari dei botanici Mori e Lunardi; vi si conserva un antico distillatore, un tempo impiegato per la preparazione di essenze e profumi.
[I]Parco del Palazzo Ducale di Pavullo nel Frignano[/I]Progettato nell'800 da un giardiniere austriaco per il duca di Modena Francesco IV, il parco risponde ai canoni del giardino romantico o all'inglese, ossia ideato in modo che nella varietà dell'insieme tutto apparisse naturale e privo di artifici. Vi si ritrova la vegetazione tipica della zona di Pavullo: dal querceto misto al bosco di aghifoglie, fino al castagneto. Tra le piante di epoca ducale più spettacolari si segnalano: il pinone (un cedro del Libano alto m 38, con una circonferenza di m 5,50), un'imponente abete bianco alto m 27, due splendidi ippocastani, un acero di monte ed alcuni pini silvestri, autentica rarità botanica in quanto si tratta di relitti del Quaternario al limite più meridionale del proprio areale europeo. Meritano inoltre una menzione la sequoia gigante, due sequoie della California e alcune tuie giganti del Nord America, tutte introdotte negli anni Venti. Informazioni: Sportello didattico Una finestra sul parco, tel. 0536 29938
[I]Giardino Botanico Alpino Esperia al passo del Lupo - Sestola[/I]
Lungo i diversi itinerari ecologico-didattici è possibile ammirare la flora appenninica da fiore, da frutto e officinale, ma anche specie alpine, subalpine ed extraeuropee che si sono acclimatate.
[I]Escursione naturalistica[/I]
Per le zone umide e i boschi di pianura è possibile scegliere tra l'oasi Valdisole a Concordia (info 0535 55 115), le Valli di Mortizzuolo a Mirandola (info 0535 31803), la Cassa di espansione del fiume Secchia (info 0522 626 662), l'oasi il Torrazzuolo a Nonantola (info 059 546 874), il Bosco Angelo Tomasini a San felice s/P (info 0535 84 628) e il Fontanile di Montale (info 059 534 850); le Salse di Nirano (info 0536 921 214), la riserva di Sassoguidano (info 0536 29 938-29 949), il centro naturalistico Le Cince a Marano s/P (info 059 795 721); per la montagna uno dei tantissimi percorsi nel parco del Frignano (info 0536 68 563-74 052)